Messaggeri

Messaggeri

Da bambini, ci stupivamo degli eventi sconosciuti e cercavamo, con i nostri perché, di colmare ogni curiosità. Come giornalisti, domandavamo a mamma e papà i perché di ogni cosa e, poi, stanchi di parlare, tornavamo a fare esperimenti, giocando, come scienziati o ingegneri. E nel fare qualcosa,
vi ci applicavamo come artigiani, ci impiegavamo ogni energia, come operai. Riuscivamo ad amare tutte le cose, tutti i mestieri, tutte le arti e non avevamo nessun desiderio di escludere nessuno.
Quando andavamo in edicola, tutti quei colori, sui banchi, sulle pareti, sulle persone, ci facevano innamorare della vita e rispondevano ai nostri desideri.
I signori che lavorano dentro le edicole sono gli edicolanti: sono i messaggeri delle parole delle persone. Esperti di editoria e di arte, sono dei veri e propri eroi della cultura.
Si svegliano, ogni giorno, molto prima del sole; aprono le edicole per accogliere le prime parole dei quotidiani, consegnati loro dai trasportatori di libri e giornali.
Dopodiché, aspettano i primi clienti del mattino e diffondono, così, la cultura tutti i giorni, per tutto il quartiere.

Ancora di più di un eroe, un edicolante, un messaggero, è il riferimento per la comunità. Durante le emergenze, le urgenze, le difficoltà, i messaggeri di parole sono sempre aperti.

Con i ricordi di quando eravamo bambini, possiamo ritrovare, ancora, negli adulti di oggi, gli stessi fanciulli innamorati delle cose belle, le stesse domande, poste a quei messaggeri, sugli albi colorati dei nostri affetti.
Ebbene, la vita degli edicolanti è molto dura. La loro casa può essere considerata l’edicola: tra la contabilità e l’attività, molto poco rimane loro, per sé stessi. E anche se qualche volta fanno più fatica di altri a sorridere, sono e saranno i più grandi eroi di sempre. Sono loro i nostri messaggeri
di cultura.

Con ogni mese, che passa via, perdiamo, un poco di più, il contatto con quel bambino che eravamo. E, per fortuna, abbiamo le edicole, a riportarci per mano sui nostri passi e, per fortuna, abbiamo gli edicolanti, con cui parlare, da salutare ogni giorno e con cui ritrovare il profondo piacere dell’importanza delle parole. Sapere di non sprecarle, amarle per potere dirle a chi vogliamo, valorizzando tutti i momenti: questo è potere disporre di cultura e potere farne tesoro.

Per fortuna ci sono i messaggeri di tutte le edicole, perché le edicole sono e saranno sempre aperte, come tutte le parole più importanti.

Edicolee100

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